mercoledì 26 novembre 2008

per te !

La cura - Franco Battiato

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te

lunedì 24 novembre 2008

freddo

quando l'inverno è dentro è dura scaldarsi. per fortuna poi si ritrova qualche abbraccio. ma le ferite tornano a volte a sanguinare, le paure a stridere nella notte rendendo impossibili anche i sogni, l'autostima si riduce a una goccia congelata.
Le nostre situazioni lavorative sono piene di nervoso e incertezze e noi siamo tesi, stanchi e stufi di non poterci rilassare su nulla, e rischiamo di attaccarci tra noi come per sottolineare l'insoddisfazione e il nervoso. eppure nel tuo abbraccio c'è sempre casa, in questi giorni un po' fredda, ma pronta, ne sono sicura, ad accogliere un natale pieno di luci, di doni e di speranza.

venerdì 21 novembre 2008

uffa

uffa uffa, sono con i capelli per aria. strani movimenti lavorativi che sono troppo difficili da spiegare, malesseri e nervoso.
per fortuna ho amici, siamo in sette domani sera e ho una amica per sera la prossima settimana.
spero di rigenerarmi un po'.
buon we a tutti.

mercoledì 12 novembre 2008

scusate ma mordo !

oggi sono davvero al limite. già ho le mie belle paturnie e ansie, già devo conciliare queste cose del mio cuore con il rispetto e l'amore per chi ho accanto, già abbiamo l'umore color grigio antracite... ci si mette pure la pioggia, ci si mette una coda di un'ora e mezza che mi fa arrivare con 22 minuti di ritardo quando ne ho 20 al mese prima di avere una detrazione dallo stipendio, ci si mette che il cantiere dell'impianto si trasforma in un lago melmoso, ci si mette un collega sempre con dei limiti e incapace di gestire le cose (a cui sono stata pari livello per 3 anni !), poi un collega che si incavola con noi dicendo che abbiamo scambiato due campioni quando probabilmente lo ha fatto lui e che pur di non ammettere un suo errore pretende di accusare noi (nonostante per buona prassi, visto che c'era una anomalia, abbiamo ripetuto le analisi e sono risultate esatte), un capo che in tutto questo non gestisce nulla e mi trovo io nei casini (ma sono ben 3 livelli sotto di lui eppure sta a me gestire il tutto !)... abbiate pazienza ma ho troppe cose in testa per scrivere. scrivendo non riesco ne a urlare ne a piangere e adesso sono le uniche cose che mi verrebbero di fare.

mercoledì 5 novembre 2008

da "I have a dream" a "Yes we can"

Forse stamattina ci siamo svegliati con la sensazione che sia un giorno migliore. Anche se da un lato è triste pensare che la cosa piu' sottolineata sia il colore della pelle del nuovo presidente degli stati uniti, c'è da dire che per la prima volta dopo le torri gemelle il mondo si è appassionato e gemellato con "l'america" e questa volta per fare festa, per pensare che esiste ancora il sogno americano, e che forse un po' si è avverato. Oggi invidio un minuto l'america che non mi è mai piaciuta: quella dei fast food, delle armi e delle lobby, delle vittime e dei razzismi, del puritanesimo e delle ipocrisie Oggi no, oggi mi sembra quella delle occasioni, delle mille razze che per un giorno non sono piu' divise dal senso del sospetto della diversità. Oggi è stato eletto un presidente giovane (ha solo 14 anni piu' di me!), nato negli anni in cui MLKing parlava di un sogno che sembrava lontano. Forse nelle strade e nelle carceri non è ancora venuto il giorno migliore, ma un alito di speranza si è acceso. Dopo le vittime, la guerra, la crisi economica ci sarà tanto da lavorare, e speriamo di non rimanere delusi. Ma il sorriso delle persone, il fatto che colleghi che ogni giorno parlano solo di calcio oggi leggano il corriere e commentino con un sorriso, vedere le mamme accendere il televisore per dire ai figli adolescenti che è un giorno storico fa bene. Fa pensare che siamo nella storia, anche noi, dall'altra parte dell'oceano. Che noi ne siamo artefici e spettatori. E che ogni giorno può essere nuovo. Spero solo che non resti solo il "colore", che ci sia anche una svolta. Ma niente è come la forza della gente che spera a poter migliorare la vita. Oggi non abbiamo gli occhiali rosa per sognare, abbiamo quelli neri. E adesso basta fare i razzisti al contrario. Salutiamo il nuovo presidente degli stati uniti d'America, che è figlio del mondo, che è a capo del mondo. E speriamo che non sia stato scelto solo per il colore della sua pelle.

martedì 4 novembre 2008

piu' si sta fermi meno si va !

... nel senso che non so piu' come diavolo facevo...
ieri dopo il lavoro sono passata da casa a dar da mangiare ai gatti e a prendere un cambio, poi sono ripartita per casa bis (85 km). Non ci ho nemmeno messo molto, visto che pioveva anche. Poi prese due cose per cena alla standa, fatte due pulizie minime e preparata la cena. Abbiamo visto Zelig spalmati sul divano e poi nanna (prima della fine). Stamattina sveglia alle 5.50 (ma di solito è alle 6-6.15), partita 6.30 e andata al lavoro. Non è così drammatico, lo facevo anche una volta a settimana... mah, sarà la pioggia e il grigio o la depressione lavorativa, sarà che stavo meglio accoccolata nel lettone, sarà che senza i gatti che fanno casino pensavo di dormire meglio e invece mi svegliavo stranita chiedendomi dove fossero... morale: ho sonno, tanto !

lunedì 3 novembre 2008

oggi, ieri e ieri l'altro

Oggi è lunedì, è mattina e ci sono nuvole, pioggia e grigio: non che venga molta voglia di svegliarsi. E invece alle 7.51 stavo già timbrando il cartellino dopo essere uscita di casa alle 7.06; dopo essere uscita di casa dandoti un bacio di corsa nel parcheggio davanti a casa con gli occhi stropicciati e un po' di pensieri ad affollarsi; dopo aver dato la pappa ai gatti, esserci lavati e vestiti di corsa, dopo la colazione insieme; e non senza un abbraccio nel dormiveglia del primo suono della sveglia.
Il we è stato denso di cose, di pensieri, di speranze, di riflessioni sulla mia e la nostra vita.
Sarà stata la confessione che mi ha fatta un po' ritrovare a metà tra parti di me; sarà stata la nascita di Diego che a meno di un giorno di vita si guardava intorno con un senso di stupore e di contemporanea soddisfazione da mettere invidia; sarà stata la fatica di L che lo ha partorito, e l'emozione di S. che raccontava.
O saranno stati i racconti dei tuoi parenti emigrati in germania che raccontano del loro ferragosto con tavolata di quattro figli e tre nipoti, di 18 persone ad un lungo tavolo in un grande giardino.
O forse sarà stata la presenza dei tre bimbi di mio cugino, di 4 generazioni riunite in una tavola, di quella tavola di legno grande sotto cui venticinque anni fa giocavamo in sei nipoti sotto le gambe di zii e nonni alle cene natalizie piene di rumore, di cibo, di regali.
Sarà la nostalgia, saranno i desideri. Ci sono pensieri nella mia testa e nel mio cuore, dolci, un po' fifoni, un po' da stringere.

PS ah c'è anche stata un po' di delusione, beh un po' piu' di un po', per quella beffa di un mondiale strappato dopo la bandiera per Felipe. Siamo arrivati a casa giusti giusti per la partenza ritardata, manco ci avessero aspettati. E poi... Che botta. Perché la Ferrari quest'anno ha fatto errori e qualcuno anche Massa, perché Hamilton se lo meritava anche lo scorso anno ed è stata anche la sua squadra a metterlo in difficoltà, perché lo sport è anche questo e complimenti a loro. A Felipe che ne ha riconosciuto la leggittimità... ma porca pupazza, una corsa così è stata devastante ! A me è quasi venuto un coccolone. E la voce strozzata di Baldisserri e le lacrime di Felipe beh, hanno fatto maluccio. Accidenti. Toccava a Hamilton ma se avessi potuto scegliere avrei dato lo scorso anno a Hamilton e questo a Felipe, non a quel ghiacciolo assente del fillandese, ecco.