lunedì 30 giugno 2008

miste del giorno

Oggi sono andata a fare un'analisi micologica all'unghia del pollicione del piede, che cresce orrenda da quando un paio di scarpe a un matrimonio mi ha fatto venire una vescica alla base dell'unghia. Non so perché non mi abbiano avvisata che sarebbe stato fastidioso e mi avrebbero tolto molta parte dell'unghia, così addio sandali (o cerotto) per mesi. E' un anno che aspetto, ho già fatto l'esame in un ospedale con esito negativo, ma poi mi hanno detto che non erano attrezzati e di rifarlo, e mi avevano solo grattato la superficie... grr... ma perché non avvisarmi, ormai avrei aspettato settembre? E perché un dermatologo stronzo mi ha fatto pagare una visita (170 euro !!!!) perché durante la visita al mio moroso gli ho solo chiesto se dovevo rifare l'esame per poi tornarci ???? Perché i medici se sei vestita da ragazzina ti trattano da demente, anche se hai piu' di trent'anni e una laurea? e se anche non la avessi perché se chiedo un cerotto per rimettere comodamente la scarpa mi devono quasi sfottere dopo che mi hanno conciata stile tortura dei tempi passati ? E' solo un unghia, certo, ma sotto c'è la pelle, ma adesso ho un dito orrendo con l'unghia tolta per 3/4 e poi la sabbia cosa ne farà? ma a loro cosa frega, nulla !

Nel frattempo oggi vado a far togliere i punti a Garcia, e la prossima volta mi faccio curare da un veterinario, hanno molta meno boria e piu' attenzione... almeno fossi una bestia !

Ieri sera cenetta con il mio amore dolce prima del diluvio... ah abbiamo prenotato !
Capoverde fra un "pochetto" :-D

lunedì 23 giugno 2008

Angelo

Ieri pomeriggio il battesimo di L., bimba meravigliosa e adottiva di amici cari. Lei, due anni e mezzo, che quando il prete l'ha bagnata sulla testa con l'acqua del fonte battesimale ha detto. "ancora ancora", ridendo, è davvero una meraviglia.

E a me è venuto spontaneo riportare sul biglietto di auguri parte di un canto semplice e dolcissimo:

"... e imparerò a guardare tutto il mondo
con gli occhi trasparenti di un bambino
e insegnerò a chiamarti "Padre nostro"
ad ogni figlio che diventa uomo...

e accoglierò la vita come un dono... "

domenica 22 giugno 2008

Intussuscizione intestinale

Non sto a spiegarvi... il punto è che Garcia mercoledì vomitava strano, ostruito a livello intestinale. Morale, "per fortuna", stavo poco bene e sono rientrata a casa a mezzogiorno e così mercoledì sera Garcia è stato intubato e operato... ora va meglio, ma non è ancora fuori pericolo.
Ok dite pure che è "solo"un gatto, ma sapere che un esserino di un Kg scarso è stato aperto in due, un esserino che dipende da te deve mangiare ognni due-tre ore solo un cucchiaino di pappa mette pena e angoscia. Notti insonni e urla di gioia alla prima cacchina che ci ha confermato che l'operazione era riuscita (stamattina).


giovedì 12 giugno 2008

il mattino dopo

il ricordo era un po' confuso, accoccolata nel lenzuolo fresco con luce estiva che entrava prepotente. il mattino dopo quella tua telefonata: una delle solite telefonate di ore. e strani discorsi. e una domanda strana "ma io e te?" - "io e te cosa?" avevo risposto. io e te. e poi mi ero addormentata agitata ma con uno strano sorriso nel cuore. e un "no" scritto preciso nella testa. no no no non questa situazione complicata no, no altro casino no. ma tanto c'era qualche giorno per pensarci. il tuo viaggio in mezzo tra una domanda e una risposta. e un aeroporto dove aspettare. no no no... me lo ricordo ancora. il mattino dopo quella telefonata il senso di dolcezza e di rifiuto, non volevo pensarci, la paura, la sottile soddisfazione beh...
così erano passati giorni, con sms da decifrare, con sciocchi pensieri e la voglia matta di un abbraccio, quello, il tuo, quello che per un minuto mi aveva spaventata da quanto forte.
poi era arrivato il mattino prima. avevo deciso di no, e stavo riempiendo la mia giornata per non contare le ore che mi separavano dal tuo arrivo. tanto era no. e così mi ero ritrovata a fare la spesa in un mega supermercato, spersa tra cose che non mi servivano per nulla, attaccata al telefono con una amica che mi invitava per la sera. credo di averle telefonato almeno dieci volte per cambiare i programmi, per fare l'incastro perfetto, quello che mi permetteva di andarla a trovare, vedere il suo bimbo di una settimana, nato nel giorno in cui mi facesti quella strana domanda, e poter poi... no !
no no no, le ore passano e hai pure sbgliato a dirmi l'ora del volo, così mi tocca aspettarti due ore, in piedi. E mica per un segno del destino incontro una ragazza che non vedevo da anni, che ormai è sposata con quello che era il suo migliore amico... già sarà uno strano segno. Arrivi ! sei dolce. e io scanso, mi chiudo... no no no. e andiamo a cena, e lacrime. e paura. e no no no, ma perché. perché so che sarà un casino. no.
il mattino dopo mi sveglio e sono tua, rimbomba un sì, il sapore dei tuoi baci, perché già mi mancano le tue labbra, la tua voce, l'idea di te. siamo a un bivio. dopo mesi di sms di buona notte, confidenze e potenziale lasciato in dispensa perché era un no, adesso mi ci butterei. e tu dove sei? scappi? no sì no sì no. sono passati mesi, piu' di un anno e chissà. il mattino dopo ho capito di amarti inevitabilmente, nonostante tutto il casino, e ancora adesso ogni mattino è il mattino dopo, dopo la tua buonanotte che arriva da un abbraccio nel letto o da un sms con 12 ore di fuso orario... ogni mattino è un mattino con te, ovunque tu sia a svegliarti. ti amo.

martedì 10 giugno 2008

lunedì 9 giugno 2008

grandi manovre

ma che soddisfazione partire alle 16.30 per fare, in un pomeriggio, quello che non si fa in mesi. ieri è iniziata la domenica con una colazione brunch alle 12.30 e poi discorsi vari tra divano e cameretta. poi tra un "cosa facciamo?" e una telefonata ci scatta l'idea, e via di spese folli, un negozio, poi ikea, poi fare la 1.30 di notte mangiando tra cartone e viti... che belli io e te a contemplare l'opera!
Io tra i soprammobili disposti sulla nuova libreria, tu il bilanciamento colore del televisore nuovo... ahhhh le anime della nostra casa: estetica, funzionalità, un pizzico di follia e tecnologia.
Ecco, siamo davvero una bella coppia.

Ora devo solo spiegare a Paloma come mai in sei mesi abbiamo nell'ordine: comprato i mobili per la camera e stravolti i suoi percorsi, portate mille cose nuove in cameretta e impedito l'accesso a sotto il lettino (dove ormai ci sono scatole stipate di ogni tipo), portato in casa un nuovo essere peloso e miagoloso che ancora non riconosce come della sua stessa specie, cambiati e spostati mobili della sala... mi sta odiando, lo so !

venerdì 6 giugno 2008

piove dentro

piove dentro e mi arrugginisco. il tempo uggioso non aiuta l'umore. la necessità di abbracci che consolino non trovati, il senso di rabbia e sfinimento, la paura di restare o di scegliere, le lacrime troppo amare per sfogare. per non parlare del non capirsi con chi dovrebbe o potrebbe aiutarti nelle piccole cose. il senso di impotenza davanti a certi meccanismi stronzi di questo lavoro, che altro non è che un perfetto microcosmo dove ti accorgi che i giochi politici e le comodità sono gli unici parametri gestionali... è un periodo davvero grigio, spero spunti il sole, ma non ho nemmeno voglia di guardare fuori...

ps e Garcia è in fase "coccodrillo", morde qualsiasi cosa causa dentini in sviluppo... ho le mani distrutte... solo Paloma riesce a rispondere agli attacchi e a "metterlo in riga", ma non so per quanto visto che il piccoletto cresce a vista d'occhio!