sabato matrimonio della cuginetta; apprezzati menu, posto, servizio e anche il clima variabile che è stato asciutto nei momenti giusti, due gocce per bagnare la sposa a lancio del riso finito, e poi pioggia a rinfrescare durante la cena. E apprezzato, ebbene sì, anche il parentado !
Ma da gustare una predica davvero carina, simpatica e seria al contempo:
- rimanere come fidanzati, non far sì che l'abitudine diventi la tomba dell'amore, ma che le esperienze vissute insieme siano momento di crescita, un amore che si arricchisce di vita e conoscenza.
- sincerità, sempre. Non aver paura dei piccoli litigi e delle discussioni, essere sinceri... anche perché "il matrimonio senza baruffa fa la muffa !"
- tenerezza, e cito testualmente "e lo dico soprattutto a te che sei il maschio, perché i maschi in questo sono un po' brocchi !" ... "se hai due soldi con uno compra del pane, con l'altro compra un fiore"...
- ascolto reciproco e che non sia (anche qui cito divertita) "prima di sposarci io parlavo e lei mi ascoltava incantata, dopo sposati lei parlava ed io ascoltavo, ora parliamo tutti e due e ci ascoltano i vicini !"...
- ai figli bisogna dare due cose: le radici e le ali ! le radici: quattro principi ben insegnati, che siano pilastri della loro crescita, le ali: i sogni, la capacità di aprirsi al mondo ed alla vita !
e visto che ho preso il bouquet come da missione datami, domenica mi sono goduta abbracci reciproci e tenerezza, discorsi seri e risate, coccole ... e stamattina: sonno !

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