martedì 4 marzo 2008

chiavi

mi hai fatto la copia delle chiavi e adesso abbiamo davvero due case per due, due cuori e due capanne. Fa un po' sorridere e mi piace, pensare di scegliere in che casa andare a dormire, decidere che strada prendere tornando dal lavoro, decidere dove fare la spesa. Mi piace pensare alla possibilità di rendere più quotidiano il nostro convivere, non dovendo chiedere permesso, creare naturalezza. Ed è la prima volta che ho le chiavi della casa di qualcun altro, è la mia ad essere già cambiata in nostra e adesso il tuo alloggio diventa nostra casa bis, dependance della nostra quotidiana fatica per superare le distanze. Eppure mi da un po' di amarezza. Perché non sempre sei a casa, nemmeno in quella; perché comunque c'è fatica e a volte forse "non vale la pena" perché fai tardi. Eppure c'è qualcosa di difficilmente spontaneo che pesa. Non è colpa di nessuno, lo so. Anzi se penso allo scorso anno è un sogno. Però nel cuore sono stanca. Sono un po' noiosa in questi giorni, lo so. E' un po' di stanchezza, un po' di nervoso sottile, un po' di paura. Il brutto di abituarmi a te, di sentire quanto sono a casa con te e poi il distacco, non potermi rilassare e pensare che da oggi in poi questo abbraccio sarà sempre il luogo del nostro riposo. E' che mi sento sopraffatta dalle piccole cose non condivise, dalla spesa da sola, da cose che dimentico di dirti, da cose che non trovano il momento di essere vissute. Ma lo so che quelle chiavi tintinnano di gioia, che l'anello che le tiene vicine è già una promessa che si concretizza. Lo so. Ti amo.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

leggo l'amarezza nelle tue parole e non posso che esserti vicina.
purtroppo non trovo parole confortanti, solo un abbraccio silenzioso con l'augurio che la svolta sia alle porte. ;)

paloma ha detto...

a pensarci bene non posso lamentarmi troppo. Lo scorso anno eravamo a 480 km di distanza. Adesso viviamo in settimana a 85 km di distanza e riusciamo anche a vederci di piu', conviviamo come concetto vero, nelle piccole cose e nel sentire le case "nostre" e non "mia" e "tua"... sono un po'nella visione "bicchiere mezzo vuoto" e sbaglio, perché è già tanto, un bel camminare... e non è solitudine o mancanza di compagnia che mi stanca la sera, è la mancanza di quel minuto in cui ti abbracci e senti che davvero sei a casa.

Anonimo ha detto...

pensa che two is megl che one!

un bacio grande
sciroccata

Noemi ha detto...

Nei momenti più amari allora.. prova a pensare al tintinnio di quelle chiavi, alla prossima volta in cui lo sentirai..
Un abbraccio Palomina

S@R@ ha detto...

un pò come in un libro di fabio volo :P
manca anche tanto a me un mazzo di chiavi :)

smackkkssssssssssssss
Sara

Charlie68g ha detto...

gestire due frigoriferi????
non oso nemmeno immaginarlo, io già sono in difficoltà con una borsa frigo ;-)

Noemi ha detto...

Settimana intensa?
Menomale che il w.end si avvicina..
Un bacio

Akmeno ha detto...

Vivere
come gli amori impossibili
siamo rimasti noi a illuderci
e cadiamo come petali
piangere
e già sentirsi invisibili
ed ogni volta un po' più liberi
da questa realtà
E come un cerchio nell'acqua
si perde nel mare
tutta la vita ora e' dietro di me
e' un amore
che fa venire i brividi
e che ci rende nostalgici
simili ai versi di una poesia
e a qualsiasi pazzia
E come un cerchio nell'acqua
si perde nel mare
tutta la vita ora e' dietro di me
e' un amore
che fa venire i brividi
che ci sorride umiliandoci
e non ha mai parole ne' pietà
non ha fondo e non ha limiti
vivere
non resta altro da far sai
che camminare e non fermarsi mai
tanto di strada ce n'e'
c'e' tutto un mondo
fuori e dentro
di me

^_________^

Art