il ricordo era un po' confuso, accoccolata nel lenzuolo fresco con luce estiva che entrava prepotente. il mattino dopo quella tua telefonata: una delle solite telefonate di ore. e strani discorsi. e una domanda strana "ma io e te?" - "io e te cosa?" avevo risposto. io e te. e poi mi ero addormentata agitata ma con uno strano sorriso nel cuore. e un "no" scritto preciso nella testa. no no no non questa situazione complicata no, no altro casino no. ma tanto c'era qualche giorno per pensarci. il tuo viaggio in mezzo tra una domanda e una risposta. e un aeroporto dove aspettare. no no no... me lo ricordo ancora. il mattino dopo quella telefonata il senso di dolcezza e di rifiuto, non volevo pensarci, la paura, la sottile soddisfazione beh...
così erano passati giorni, con sms da decifrare, con sciocchi pensieri e la voglia matta di un abbraccio, quello, il tuo, quello che per un minuto mi aveva spaventata da quanto forte.
poi era arrivato il mattino prima. avevo deciso di no, e stavo riempiendo la mia giornata per non contare le ore che mi separavano dal tuo arrivo. tanto era no. e così mi ero ritrovata a fare la spesa in un mega supermercato, spersa tra cose che non mi servivano per nulla, attaccata al telefono con una amica che mi invitava per la sera. credo di averle telefonato almeno dieci volte per cambiare i programmi, per fare l'incastro perfetto, quello che mi permetteva di andarla a trovare, vedere il suo bimbo di una settimana, nato nel giorno in cui mi facesti quella strana domanda, e poter poi... no !
poi era arrivato il mattino prima. avevo deciso di no, e stavo riempiendo la mia giornata per non contare le ore che mi separavano dal tuo arrivo. tanto era no. e così mi ero ritrovata a fare la spesa in un mega supermercato, spersa tra cose che non mi servivano per nulla, attaccata al telefono con una amica che mi invitava per la sera. credo di averle telefonato almeno dieci volte per cambiare i programmi, per fare l'incastro perfetto, quello che mi permetteva di andarla a trovare, vedere il suo bimbo di una settimana, nato nel giorno in cui mi facesti quella strana domanda, e poter poi... no !
no no no, le ore passano e hai pure sbgliato a dirmi l'ora del volo, così mi tocca aspettarti due ore, in piedi. E mica per un segno del destino incontro una ragazza che non vedevo da anni, che ormai è sposata con quello che era il suo migliore amico... già sarà uno strano segno. Arrivi ! sei dolce. e io scanso, mi chiudo... no no no. e andiamo a cena, e lacrime. e paura. e no no no, ma perché. perché so che sarà un casino. no.
il mattino dopo mi sveglio e sono tua, rimbomba un sì, il sapore dei tuoi baci, perché già mi mancano le tue labbra, la tua voce, l'idea di te. siamo a un bivio. dopo mesi di sms di buona notte, confidenze e potenziale lasciato in dispensa perché era un no, adesso mi ci butterei. e tu dove sei? scappi? no sì no sì no. sono passati mesi, piu' di un anno e chissà. il mattino dopo ho capito di amarti inevitabilmente, nonostante tutto il casino, e ancora adesso ogni mattino è il mattino dopo, dopo la tua buonanotte che arriva da un abbraccio nel letto o da un sms con 12 ore di fuso orario... ogni mattino è un mattino con te, ovunque tu sia a svegliarti. ti amo.

3 commenti:
:-)
c'entra qualcosa il mio sogno?
no, vedi il link, è un racconto personale di qualcosa che è successo tempo fa e che adesso ho incluso nel gruppo di racconti del blog "il mattino dopo"
:-(
molto carino!
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