ecco, adesso ormai il ricordo si affievolisce, le prime pagine dei giornali cedono il posto alla georgia. e io ricordo l'ansia che mi ha messo addosso quel giorno.avevo fatto lo scritto dell'esame di stato. arrivo a casa, dei miei, e sola stramazzo sul divano con un pacchetto di patatine in mano. accendo la tv, zapping... emilio fede con un tg speciale, edizione straordinaria. un aereo in una delle torri. disastro aereo. tg2. in diretta dalla cnn si vede il secondo aereo squarciare la seconda torre. attentato, terzo aereo al pentagono... forse un quarto. comincio a piangere e non so perché. telefono a mia madre e le urlo che è successa una cosa gravissima; mi dice "ok, ma in america, perché mi chiami? stasera vediamo il tg"... non riuscivo a farle percepire il terrore. chiamo mio padre, nel frattempo crolla una torre. sarebbe dovuto partire per un paese arabo il giorno dopo, per lavoro.. "tu non parti tu non parti" gli urlo... "mi dice, no, non parto". crolla la seconda torre. mia madre mi richiama perché in una vetrina di un negozio di elettrodomestici hanno sintonizzato le tv su un tg, la gente che si accalca per vedere. il passaparola, telefonate che si inseguono. mi chiamano amici dei miei in lacrime e mi accorgo che non sono io la sciocca, non è la stanchezza. è il crollo della sicurezza, l'angoscia che pervade. mai avevo provato nulla di così tremendo per qualcosa di "esterno". Ricordo poi i giornali, le storie delle persone, delle telefonate. La voglia di chiamare persone e stare al telefono, dire i ti voglio bene. un senso di empatia, sguardi arrossati che si incrociano la mattina, eroismi e vite "normali"... riflessioni che poi si sono smaltite nel traffico cittadino, nelle nevrosi di tutti i giorni. forse per un attimo ci è sembrata la fine del mondo, e lo è stata. il mondo è piu' grigio, o piu' svelato. è rimasta la paura sottile. purtroppo non le mani che si stringono. potevamo uscirne meglio. e invece è stata occasione di guerra; magari avessimo imparato a stare piu' vicini e a non dimenticarci degli altri. sciocchi noi. poi ci sono urgani, alluvioni, altri attentati, tzunami, guerre. eppure lo shock non si ripete, anzi, anestetizzati da quella assurdità ci abbiamo fatto l'abitudine. e imprechiamo per il prezzo del petrolio.

1 commento:
"forse per un attimo ci è sembrata la fine del mondo, e lo è stata."
hai terribilmente ragione.
e la tua istantanea di quel giorno è bellissima e straziante insieme.
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