giovedì 24 dicembre 2009

riflessioni ritrovate e auguri

Vorrei credere che la fortuna è di chi sa cogliere il meglio di ogni cosa. Andando avanti, tutte le famose convinzioni su ciò che è giusto o non lo è, cadono come mosche; perché la vita non è giusta, ne meritocratica, ne netta nel darci modo di giudicare. Forse dovremmo fidarci, di Dio, o del destino, o di chi ci vuole bene. Smettere di inseguire ciò che vorremmo ma vendemmiare e sorridere di ciò che abbiamo, guardare il bicchiere mezzo pieno e scoprire che forse è anche piu' di mezzo. E invece c'è questo vuoto, che ferisce, a volte. Dobbiamo avere il coraggio di vivere come un dono. un dono prima di tutto ricevuto. e poi da dare. Ecco il vero Natale, il senso del Dono.
Forse è colpa della nostra autostima piccola, o dei nostri sogni grandi, del volerci sentire capaci, del non avere il coraggio di non piacerci. di non sopportare il limite. E invece la bellezza e la grandezza delle cose è proprio nel saper fare frutto in ciò che ci è dato. Per dare un senso alla nostra vita, c'è solo una possibilità: guardarci allo specchio e volerci bene così, anche con le lacrime che scendono, anche con l'insicurezza, i limti, le incapacità, le non possibilità, la rabbia, anche e soprattutto quando siamo fragili. e ringraziamo il cielo se abbiamo intorno qualcuno che mandandoci o dandoci un abbraccio, ci fa comunque sentire a casa.
Auguri di cuore, alle amiche a agli amici di cuore, a chi mi ha abbracciata e a chi abbraccio forteforte !

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