150 e sono passati un paio di giorni, tutta l'euforia svanita in un ammainare di bandiere e in un concetto di patria spezzato nel decidere cosa è guerra, cosa pace, cosa reato, cosa è cosa pubblica, cosa è giustizia, cosa è pericolo, cosa è accoglienza.
e parlo di uno stato ma parlo anche di affetti, del senso di famiglia, di cosa è amicizia, cosa è condividere, cosa è gente e cosa persone, cosa è cena e cosa è incontro, cosa è tenerezza e desiderio e cosa mancanza.
io in tutto questo sono talmente assorbita da un vociare di cose che dimentico di dar retta agli scricchiolii sottili di certi pensieri. dimentico, riempio. serena, come una nota cantata da un sorriso. ma spersa fuori da un coro.
lo scricchiolio è come rumore famigliare quindi non mi sveglia dal torpore di una primavera spuntata di soppiatto dopo aver camminato in punta di fiori. starnutisco. forse sogno. me ne accorgo che ancora non c'è il sole.
sotto una pioggia divertita in una strettoia di gente inneggiante a torino. 150. cose da fare, amici da vedere, affetti da salvare dal banale turbine di gente che non ha ruolo definito, mani da stringere, cuccioli da cullare. so che io sono li che viaggio aspettando e ancora la metafora mi viene semplice come un bersaglio assonante. ulisse e penelope sono le due parti di me, curiosa che non si accontenta delle apparenze, che punta la sostanza e la conoscenza e penelope che aspetta fiduciosa che a tornare a casa sia lei stessa. di sentirsi a casa nella propria vita.
so bene che trascinarmi tra progetti e cambi di programmi, tra cacciare indizi e imbarcarsi in avventure, è cosa che mi è congeniale. passare dalla neve al mare, da pioggia a sole e poi vento, da abito tricolore a tuta da sci, per poi scivolare in una cerata rimasta piegata davanti ad un computer navigando in rete da un molo... congeniale in quanto mi fa sentire viva. così quando mi fermo è ancora serata di pensieri sparsi e sorrisi mangerecci, di orizzonti e piccole delusioni, di progetti e di speranze. e di voglia di fiorire. e come un petalo mi smuovo al primo soffio di vento. e tremo al sole.

Nessun commento:
Posta un commento