mercoledì 12 settembre 2007

un po'

un po' mi sono offesa, un po' ho avuto paura, un po' di orgoglio, un po' il senso di non essere rispettata, un po' il senso di ricordo e di nervoso; restano cicatrici del passato, almeno quando ci passi sopra il sale bruciano ancora, e forse dare fiducia non vuol dire dimenticare, ma accettare; solo che in fondo resta il desiderio che qualcosa possa essere riparato e non ancora scheggiato. poi ci sei tu che cucini mentre arrivano gli amici, poi ci sono i fiori che mi fanno sentire un sorriso, poi c'è una catenina fatta di cuori, io che non sono in ansia a vestire a festa casa, nostra. e ti accompagno al treno e mi chiedo come fare a svegliarmi senza un bacio, domattina. e non ho paura, ho speranza, ho voglia, ho desiderio. ho anche un po' sonno, in effetti, amore mio, e voglia di riposare e di sognare. e aspetto novità, ma con fiducia. perché ci siamo noi, anche per te e lo so. però non farmi una colpa delle mie fragilità, delle mie ferite. non è non fidarmi, non è rinfacciare. è non dare mai per scontato qualcosa che ho già visto allontanarsi senza motivo apparente. è bisogno di un abbraccio e di sapere che non andrai via. poi lo so che mentre ti abbraccio accanto a un treno penso ai tuoi calzini da lavare e sorrido. pensiero sciocco, pensiero di noi. Ti amo.

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