poco più di un anno fa guardavo da terra questa partenza... io stavo per partire per l'africa e avevo i racconti della organizzazione del viaggio, due viaggi molto diversi che si univano per una leggera striscia di cuore, i bambini di Dakar. Ed ero in un internet point arroventato dal caldo umido a ricevere una mail che diceva "domani inizia l'avventura!"... Così c'era stato qualche messaggio da Dakar alla croazia, via mari e vento, per raccontare di caldo, polvere e vento dell'oceano da un lato, e di amicizia, mare e allegria dall'altro. La mia vita in quel momento era sospesa tra la voglia di impegnarmi e ridare un senso a certi pezzi di cuore e la voglia di sentirmi viva e allegra. ed è così che già sapevo che se per il 2009 le "vacanze" si chiamavano africa, poi sarebbero state, nel 2010, barca.
Mi sono immaginata, guardando le foto delle persone che poi ho avuto modo di conoscere, la musica e i balli, gli aperitivi, il sole e il vento. ora ci sono anche io, perché questo anno ha portato tanto vento e tanta vita. eppure c'è di nuovo un piccolo pezzo di me che non sa da che parte andare. Per questa volta mi lascio, come poche volte, portare, all'allegria, al divertimento, alla gioia della compagnia. Ci metto un po' della mia matta voglia di sorrisi, ci metto un po' di spensieratezza, un brivido per il primo tramonto. e l'orizzonte gira; se lo scorso anno ad alcune note di musica nelle orecchie pensavo a chi era in barca, a breve penserò all'oceano. e io sono li in mezzo. a due mari, due vite. e c'è tutta me nell'abbracciare esperienze, gioie e persone, resa equipaggio. a venerdì.

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