mercoledì 20 ottobre 2010

finestrini in viaggio

Ieri sera, quasi notte, causa un pezzo su una storia d'amore segnalato su un blog amico, ho fatto uno strano viaggio. sono andata a cercare gli "ottobre" di vari anni fa nei miei vecchi blog. così come un viaggio in treno in cui ad ogni passaggio di finestrino compariva un'altro pezzo di me e di chi mi stava intorno... così è tornata voglia di scrivere, e di "sentire".

sono una persona di pancia. non c'è nulla da fare. ciò che entra nella testa rimane subito ricordo, non vissuto. archivio di memoria, di eventi e conoscenze piacevoli o non, interessanti o meno. ma quel che passa dalla pelle diventa cicatrice, emozione, lacrima, sorriso e resta parte di me. non estranea, intima. e sono questi passaggi di vento sulla pelle che a distanza anche di tempo sanno evocare molto, intere storie di vissuto.
ora non sono innamorata, sono sola da tempo. eppure sono tutt'altro che riarsa, come invece temevo. forse serviva un po' di ritorno ai passi che mi hanno portata fin qui, una notte in lacrime, qualche sorriso malinconico per farmi riscoprire che non sono solo vento.
ho amato, tanto. se c'è una cosa che ho scoperto è che sono forte nel mio essere fragile. forte nel dono, forte nel difendere ciò in cui credo, forte a rialzarmi dai dolori. non dalle delusioni però, restano sanguinanti.
sarà l'autunno e che arriverà quel periodo di neve e nebbia, quello dell'intimo bisogno di silenzio, di condiviso stupore, di delicata attesa. ecco perché mi ritrovo ad appannare il vetro di una finestra guardando fuori, aspettando di ritrovare il mare e l'orizzonte. eppure sono sorpresa come in un momento di mancanze, a pensare al passato, mi ritrovo soddisfatta. dei miei interessi, del mio sguardo piu' disilluso e amaro forse, piu' sereno in fondo. del mio lavoro a cui sto spremendo un minimo di interesse, delle cose che amo e che so coltivare, delle decisioni che ormai appartengono a me sola. e per quanto freddo faccia, sono fiera di me, quel minimo che mi basta a sopportare un rifiuto, una doppiezza o una superficialità che so non mi appartengono.

ora so meglio di sempre cosa sa farmi brillare gli occhi. e in quei momenti mi ritrovo in ogni centimetro di pelle e scopro di essere viva.

2 commenti:

solo3min ha detto...

Penso che sono felice di rileggerti, sono felice di leggerti così, sono felice che sei tornata!!!

un abbraccio
L.

Charlie68g ha detto...

e' la prima volta che passo di qui.
E leggo il tuo post.
Il primo dopo tanto tempo.
E colgo subito parole nelle quali mi rispecchio.
E' che io non ho più parole, non me ne vengono più.
Forse è il periodo, forse è il momento
ti lascio un abbraccio, sperando di rileggerti presto.